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25 Marzo L’eleganza discreta dei bianchi non aromatici, tra Italia, Francia ed Austria

 

 

Diamo il benvenuto alla primavera nell’ultimo lunedì di marzo, immergendoci nella mineralità dei vini bianchi non aromatici.

Ci tufferemo nel loro mondo, anzi nei loro mondi! Attraverseremo tre paesi per confrontare il particolare territorio su cui nascono e crescono, accompagnandoli con abbinamenti “sommersi” capaci di far emergere le loro note uniche.

Nonostante la distanza, ritroveremo tra le zone un filo comune che vedremo interpretato a seconda dal vino, il suolo.

 

Le zone italiane, che andremo a conoscere, presentano un sottosuolo composto essenzialmente da marna e calcare, in grado di trasferire alla vite un’elevata mineralità. Terreni e microclimi molto diversificati, con altitudini dei terreni che variano da 180 a 600 metri sul livello del mare.

Il compromesso fra la struttura, conferita alla vite dai terreni calcarei, e la delicatezza, fornita dai terreni marnosi, è la premessa per ottenere vini di alta concentrazione e grande longevità.

È infatti il suolo e la sua disponibilità idrogeologica a giocare un ruolo importante per la lunga vita di un vino.

 

 

Rinomati per la loro finezza ed eleganza, i vini dell’Alsazia si distinguono sia per la loro freschezza che per i loro profumi fini e intensi di frutta, fiori, spezie o le loro sfumature minerali. I terreni alsaziani sono prevalentemente sassosi e sabbiosi, capaci di fornire un rapido riscaldamento ed un eccellente drenaggio

Una posizione geografica favorevole, che a dispetto della latitudine elevata si dimostra ottimale per la viticultura. L’Alsazia, protetta ad ovest dai monti Vosgi, , e ad est dalla Foresta Nera germanica, ha la vocazione perfetta per terreni eterogenei dove si alternano argilla, calcare, roccia vulcanica, granito e sabbia. Un ventaglio completo di possibilità che caratterizzano in modo inequivocabile i vini di questa zona.

Il terreno di arenaria rosa, esposto a sud, offre un vino che può essere conservato per alcuni anni.

 

Il nostro viaggio prosegue nella regione austriaca di Wagram. Le sue caratteristiche geologiche associate a condizioni meteorologiche e climatiche costanti, forniscono i presupposti per produrre vini corposi ricchi di aroma e sapore.
Il suo nome deriva da “Wogenrain”, che significa “riva”. In tempi preistorici tutta la zona era ricoperta da un mare, lo testimonia il substrato di depositi minerali e fossili e le ghiaie fluviali, poi ricoperte da strati di “loess”, nell’Era Glaciale.

È il vitigno del Grüner Veltliner che esprime meglio il carattere di questo sottosuolo, formato da profondi strati di sedimenti marini. Ricco di sostanza e dalla spezia piacevolmente matura, è un vino classico ma non consueto.

Ricerche sulle sue origini, lo vedono nascere da un incrocio naturale di Savagnin – Traminer, e una sconosciuta varietà austriaca del villaggio di Sankt Georgen am Leithagebirge, nella regione del Burgenland.

 

Il Menù degustazione sarà composto da cinque vini, di cui uno a sorpresa, e cinque accompagnamenti corrispondenti.

*Due idee dal Menù* la cucina presenta Orata al vapore con cremoso al pepe bianco e Spumone di ricotta di bufala bio

€ 40

Tutte le degustazioni de “I Lunedì di Magazzino Scipioni” si terranno nella sala privata, per 30 ospiti, con prenotazione. Ore 20:30.

Prenotazione allo 06 39745233 oppure info@magazzinoscipioni.it